Home

Viaggio … in Altri Libertini…

Ho spesso preferito Tondelli, in un certo senso, a tutti gli altri (…)* reggiani… per una questione di… rapidità di scrittura, di pensiero, d’azione…

Tondelli da Reggio a Parma ci va esattamente nel tempo che serve e fa esattamente quello che ci serve sapere: ad esempio, conta i bar, ma non solo li conta, è come se in quei trenta minuti ci fossimo fermati con lui a provarli tutti, quei 33 bar … e poi il risultato biografico se volete è lo stesso, perché alla morte c’è arrivato in anticipo…ma bisognerebbe fare una valutazione di dettaglio, fra tempo vissuto, intensità, grado di felicità raggiunto…

“Notte raminga e fuggitiva lanciata veloce lungo le strade d’Emilia a spolmonare quel che ho dentro, notte solitaria e vagabonda a pensierare in auto verso la prateria, lasciare che le storie riempiano la testa che così poi si riposa**, come stare sulle piazze a spiare la gente che passeggia e fa salotto e guarda in aria, tante fantasie una sopra e sotto all’altra, però non s’affatica nulla. Correre allora, la macchina va dove vuole, svolta su e giù dalla via Emilia incontro alle colline e alle montagne oppure verso i fiumi e le bonifiche e i canneti. Poi tra Reggio e Parma lasciare andare il tiramento di testa e provare a indovinare il numero dei bar, compresi quelli all’interno delle discoteche e dei dancing all’aperto ora che è agosto e hanno alzato persino le verande per godersi meglio le zanzare e il puzzo della campagna grassa e concimata. Lungo la via Emilia ne incontro le indicazioni luminose e intermittenti, i parcheggi ampi e infine le strutture di cemento e neon violacei e spot arancioni e grandi fari allo iodio che si alzano dritti e oscillano avanti e indietro così che i coni di luce si intrecciano alti nel cielo e pare allora di stare a Broadway o nel Sunset Boulevard in una notte di quelle buone con dive magnati produttori e grandi miti. Ne immagino ventuno ma prima di entrare in Parma sono già trentatré, la scommessa va a puttane, pazienza, in fondo non importa granché. (…)”

 

* scrittori? narratori? autori? maestri di vita? “padri”? o perfino “figli”?

** e poi, alla fine, dormiva, anche.

(urbanauta 1/ a.i.)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...